1 - Il tuo primo ricordo legato alla cucina?

Quando andavamo dalla nonna paterna per il pranzo della domenica e lei stava ancora preparando le orecchiette, profumo di buono e di famiglia.

2 - Quando hai deciso di aprire un blog e quando ne hai fatto una professione?

Il blog compie quest'anno 12 anni a settembre. Dopo averne seguiti un po' quell'anno ho deciso di iniziare a raccontare i miei piccoli esperimenti. Nel 2007, a 40 anni l'idea di cambiare la mia vita. Nel 2008 le prime esperienze lavorative. E ora eccomi qui.

3 - Quali sono, secondo te, i punti forti che legano a te i follower e che li spingono a considerarti una persona di riferimento per le loro scelte?

Il fatto di essere da sempre una persona curiosa mi porta a sperimentare e a cercare nuovi stimoli sia in cucina che durante i viaggi, le mie esperienze di questi ultimi anni ne sono la prova. Poi una buona dose di sincerità e umanità. Restare con i piedi per terra è fondamentale. Di questi tempi credo sia meglio non montarsi la testa.

4 - Hai un punto di riferimento al quale ti ispiri per il tuo lavoro?

Nessuno e tanti. Ogni giorno trovo stimoli diversi, che siano chef (uomini e donne) documentari, adoro guardare e riguardare Chefs Table, è una grande fonte di ispirazione e coraggio.

5 - E uno chef/pasticcere preferito?

In realtà non ne ho ;)

6 - Quali consigli daresti a chi desidera intraprendere il tuo percorso professionale?

Studiare, approfondire, restare semplici e non prendersi troppo sul serio: ora è una vera giungla, difficile districarsi dai contenuti di qualità alla fuffa. Scegliere un argomento e puntare su quello evitando le distrazioni.

7 - Se fossi una farina Molino Grassi quale saresti e perché?

Miracolo, profumata e fragrante, proprio come me.