Luigi Biasetto

Nato a Bruxelles da genitori veneti, è qui che muove i primi passi nella pasticceria, una passione che diventerà una missione di vita. Le conferme arrivano presto, dagli anni ‘80 ai 2000, è vincitore dei più celebri concorsi di pasticceria. Sarà la vittoria della Coppa del Mondo di Pasticceria nel 1997, a mettere un tassello fondamentale nella sua carriera, avviando a tutti gli effetti il suo florido percorso di formatore ed allenatore.

Nel 1998 apre la celebre Pasticceria Biasetto a Padova, conferma dell’intuizione che fare qualità è una scelta quotidiana, ed è l’unica scelta vincente per potersi distinguere in un mercato sempre più competitivo e ampio. Pioniere indiscusso, impegnato ogni giorno nella ricerca di nuovi metodi di produzione, è riuscito a far cadere luoghi comuni della pasticceria canonica, dimostrando come la tecnologia ben integrata all’artigianato, offra strade vincenti. Ne è la prova il suo Atelier, un laboratorio fra i più moderni al mondo, specializzato nella produzione e nella distribuzione B2B di pasticceria di altissima qualità. Due gli obiettivi da perseguire: valorizzare i prodotti, rispettare la tradizione e i suoi valori e dare la massima attenzione ai dettagli per fare in modo che il cliente si senta tutelato, protetto e sicuro.

Un pasticcere innamorato della sua arte, uno che ha fatto del dolce la sua magnifica missione diventando uno tra i pasticceri più apprezzati al mondo. Rispetto delle regole e pragmatismo sono elementi fondamentali che contraddistinguono gli artigiani della qualità senza dimenticare la passione e la dedizione per questa dolce arte. Ricerca e confronto costante lo rendono membro delle più autorevoli associazioni con lo scopo di promuovere la qualità e la sostenibilità della pasticceria secondo quanto richiesto dalle esigenze alimentari odierne. Membro Relais Desserts dal 2008 prestigiosa associazione che riunisce al suo interno tutta l’élite della pasticceria e cioccolateria mondiale con professionisti provenienti da tutto il mondo. Ad aprile 2023 entra a far parte di AMPI Associazione Italiana Maestri Pasticceri Italiani che annovera i migliori Maestri Pasticceri d’Italia.

Riconoscimenti e premi

Da oltre 12 anni sono molti i riconoscimenti conquistati. Titolo di Pasticcere dell’Anno 2006, stella World Pastry Stars nel 2018, Premio ‘Miglior Panettone Tradizionale’ ad Artisti del Panettone ed. 2018, Premio ‘Miglior Panettone Tradizionale’ ad Artisti del Panettone ed. 2021. A giugno 2023 viene insignito del riconoscimento “Maestro Artigiano” ed iscritto nell’elenco regionale maestri artigiani. Da molti anni Gambero Rosso conferma i Tre chicchi, le Tre tazzine della “Guida Bar d’Italia”, posizionando la Pasticceria Biasetto come la migliore pasticceria e migliore caffetteria di Padova, tra le migliori in Italia e luogo d’incontro di gourmand e gourmet di tutto il mondo. A settembre 2023 la Pasticceria Biasetto riceve nuovamente il premio “Tre torte” nella “Guida alle migliori Pasticcerie d’Italia” come migliore pasticceria del Veneto e terza assoluta in Italia. A novembre 2023, il Maestro Biasetto, rappresenta l’Italia partecipando nel ruolo di coach al Trofeo Internazionale della Pasticceria e Cioccolateria tenutosi a Parigi in occasione del Salone del Cioccolato. Il 1 dicembre 2024, durante l’evento “Il Villaggio del Panettone” Maestro Biasetto vince il premio di Miglior Panettone d’Italia.

Pubblicazioni

Inventore del metodo di produzione “Lean” in pasticceria, da cui è nato il suo celebre libro “Metodo Biasetto” (anno 2015, Ed. Italian Gourmet) dove esprime la sua formula per il successo mediante tre principi fondamentali: filosofia, strategia e tattica il cui risultato è la semplificazione e la massima efficienza produttiva. Il tutto arricchito dal lavoro di marketing e comunicazione social e media che lo vede attivo su svariati fronti. È inoltre autore di: “La mia pasticceria mignon” (anno 2017, Ed. Italian Gourmet), “Senza dolce non è vita” (anno 2017, Ed. Piemme), “Macaron” (anno 2018, Ed. Italian Gourmet), coautore – assieme al Maestro Massari – del libro “Monumenta”, un’opera che ha rivoluzionato l’approccio della torta da ricorrenza (anno 2000, Ed. Pavoni Italia), “Torte e Semifreddi” (anno 2021, Ed. Italian Gourmet), “Il Macaron Perfetto” (anno 2023, Ed. Italian Gourmet), “Fondamenta” (anno 2024, Ed. Italian Gourmet).

Partecipazioni televisive

Dal 1997, partecipa con frequenza a programmi televisivi come Linea Verde, Costanzo Show, più volte ospite del Tg1 Economia, Porta a Porta, Alle Falde del Kilimangiaro, Tg2 Dossier, ospite alla prima edizione di Masterchef e Masterchef Junior. Nel 2015 è stato giudice del programma “Il più Grande Pasticcere” in onda su Rai 2. Partecipa dal 2018 al format ‘Artisti del Panettone’ su Sky Uno, firmando ogni anno una puntata sul mondo dei panettoni. Il format comprende un concorso fra i pasticceri, con una gara finale fra tutti i maestri e gli amatori selezionati da GazzaGolosa (Gazzetta dello Sport). Per tre anni ha visto trionfare Biasetto: un anno con il secondo posto e due con il podio. L’anno mancante ha ricoperto la carica di Presidente di Giuria nell’edizione ‘Artisti del Panettone 2019’. Nel 2020 e nel 2021 ha registrato diverse puntate del programma condotto dallo chef Alessandro Borghese “Alessandro Borghese Kitchen Sound” e “Alessandro Borghese Duel” in programmazione a rotazione e on-demand su Sky Uno. Nel 2021, nel mese di aprile, è protagonista a “Dolci di Pasqua” sempre parte della programmazione di Sky Uno e TV8. Nel mese di dicembre torna in tv, su Sky Uno e TV8, con l’edizione 2021 e 2022 di “Artisti del Panettone” dove vince il primo premio come Miglior Panettone d’Italia. A dicembre 2023 ritorna su Sky Uno e TV8, con l’edizione 2023 di “Artisti del Panettone”. Nel 2024 collabora con la piattaforma digitale “Chef in camicia”.

Punti vendita

Pasticceria Biasetto
Via Facciolati 12, Padova
mq totali 235, di cui 165 di negozio e bistrò con saletta

Sandro Ferretti

Classe 1962, Ferretti intraprende il mestiere di pasticcere all’età di vent’anni. Nel 1982 entra nel panificio di famiglia a Roseto degli Abruzzi, aperto dal padre Luigi proprio nel ’62. Sandro amplia subito l’attività: dapprima come pasticceria e gelateria, poi come caffetteria e cioccolateria. Dal punto di vista della produzione, si ispira ai dolci mignon in voga in quel momento per sperimentare la creazione di mini gelati, perfetta sintesi tra innovazione e cura del prodotto.

Negli anni Novanta emergono le attitudini imprenditoriali di Sandro Ferretti. Nel 1995 lancia con successo i mini gelati a livello industriale, copiati in seguito da grandi multinazionali del settore. Nel 1998 è nominato responsabile di stabilimento della Gis Gelati: rilancia l’attività portandola in 4 anni a un fatturato di 22 milioni di euro.

Il trasferimento del laboratorio Ferretti a Mosciano Sant’Angelo nel 2009 è il preludio all’apertura dell’azienda che avviene nel 2010. Nel corso della carriera Ferretti riceve prestigiosi premi e riconoscimenti. Tra questi, la nomina nel 2006 di Maestro Pasticciere in AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani) e l’inserimento nella guida Gambero Rosso, che lo premia nel 2018 per la migliore colazione d’Italia. A dimostrazione dello stretto rapporto con il territorio, dal 2020 al 2023 ricopre la carica di presidente dell’associazione Qualità Abruzzo, ente che raggruppa le eccellenze abruzzesi nel campo della pasticceria, pizzeria e ristorazione con lo scopo di promuovere i prodotti della regione. La fondazione della Scuola di Pasticceria Ottava Arte e la collaborazione con l’Università di Teramo, per il corso di Gastronomia Funzionale, sono ulteriori testimonianze della passione e del know-how del Maestro Pasticcere. Non solo. Manifestano in modo concreto il sogno che da sempre muove Sandro Ferretti: rendere la vita più dolce, gustosa e piacevole attraverso l’alta qualità e l’unicità dei prodotti di pasticceria.

Paolo Sala

Nato a Monza il 23 settembre 1980, Paolo Sala è cresciuto a Viganò Brianza, un pittoresco paese sulle colline brianzole, dove ancora oggi risiede e dove, nel 2011, ha preso in mano le redini del Panificio Sala, l’attività di famiglia. Immerso fin da piccolo nell’atmosfera familiare del panificio, Paolo ha assorbito i valori e la passione del mestiere. Durante la sua formazione professionale ha avuto l’onore di apprendere dal maestro Piergiorgio Giorilli, membro del Richemond Club Italia e degli Ambassadeur du Pain.

Nel 2013, Paolo ha conquistato il “Panino d’Oro” al concorso SIGEP, guadagnandosi un posto nella squadra italiana al 4° Mondial du Pain in Francia. Nel 2015, ha partecipato nuovamente al concorso, questa volta come coach, arricchendo ulteriormente la sua esperienza e passione per l’arte della panificazione.

Nonostante le esperienze di insegnamento e i corsi tenuti a colleghi e amatori, il cuore di Paolo rimane nel laboratorio, dove la sua creatività si esprime al meglio. Nel 2020, ha trasformato lo storico panificio di famiglia in un locale polifunzionale, che unisce panetteria, pasticceria e ristorazione, creando un luogo accogliente per aperitivi, banchetti ed eventi.

Paolo rappresenta la terza generazione di una tradizione di famiglia che risale al 1850. Cresciuto tra il profumo del pane appena sfornato e la farina, ha ereditato la passione e la dedizione dei suoi predecessori, portando avanti l’arte della panificazione con un occhio all’innovazione e alla qualità.

Vincenzo Esposito

Vincenzo Esposito è il titolare della pizzeria Carmnella, un’istituzione che affonda le sue radici nel lontano 1892. La storia inizia con la sua bisnonna, Carmela Sorrentino, affettuosamente chiamata “Carmnella”, che aprì una cantina dove serviva autentica cucina napoletana e pizze fritte.

Rimasta vedova in giovane età, la nonna di Vincenzo si risposò con Pasquale Russo, dalla cui unione nacque Gennaro. Successivamente, Gennaro e Carmela, la madre di Vincenzo, portarono avanti la tradizione di famiglia. Agli inizi del Novecento, l’attività si trasferì nel vivace quartiere delle “case nuove”, vicino alla stazione ferroviaria di Napoli. Qui, Salvatore Esposito, il padre di Vincenzo, che per circa 50 anni fu il primo pizzaiolo dello storico Trianon di Napoli, iniziò a collaborare con l’attività di famiglia. In seguito, dopo la pensione, Salvatore riprese a lavorare al fianco di Vincenzo.

Negli anni ’90, Vincenzo iniziò a collaborare attivamente con suo padre, da cui apprese i segreti di un’arte antica. Nonostante avesse sempre desiderato lavorare con lui, il padre aveva preferito che Vincenzo si formasse altrove. Il percorso professionale di Vincenzo iniziò infatti al Trianon, dove aiutava i titolari, Don Ciro e Don Pasquale Leone, a servire ai tavoli.

Vincenzo riconosce nel padre un maestro severo ma giusto, pignolo e rigoroso, che ha saputo plasmare il suo talento. L’esperienza professionale di Vincenzo si è arricchita nel tempo, portandolo a viaggiare in Italia e all’estero, dove ha affinato le sue competenze come fornaio e pizzaiolo. Definendosi “troppo napoletano”, Vincenzo si sente un autentico figlio della sua terra, profondamente legato alle tradizioni e ai valori del suo territorio. Il suo impegno quotidiano è quello di preservare e promuovere l’autentica tradizione napoletana, con un forte senso di appartenenza e passione.