Progetto PSR - BIO2

  

 

 

BIO2 - Aumento della competitività delle aziende agricole di montagna e alta collina attraverso la valorizzazione della BIOdiversità cerealicola in regime BIOLOGICO.

www.bioalquadrato.it

Il Progetto: BIO2 mira a riportare competitività alle aziende agricole di montagna e di alta collina, attraverso la valorizzazione della agro-biodiversità cerealicola e la loro coltivazione in biologico.

Le vecchie varietà di cereali del genere Triticum, i cosiddetti grani antichi, stanno vivendo un momento positivo, caratterizzato dall’interesse dei consumatori. La loro coltivazione favorisce la conservazione in situ della agro-biodiversità ed una dieta varia e sostenibile. Nei terreni marginali di montagna, da sempre caratterizzati da coltivazioni a ridotti input agronomici, le vecchie varietà di frumento riducono di molto la distanza produttiva nei confronti delle varietà moderne.

Il progetto si propone inoltre di individuare combinazioni di genotipi, che seminati contemporaneamente nello stesso appezzamento, e quindi coltivati in miscuglio in biologico, mostrino buone prestazioni in termini di resa in campo e predisposizione alla prima e seconda trasformazione. I miscugli – o popolazioni evolutive – di varietà non geneticamente uniformi, coltivati in terreni marginali o soggetti agli estremismi del clima, si adattano e possono garantire una stabilità sia di resa che di qualità, anche in relazione ai cambiamenti climatici.

Link trailer https://youtu.be/ZMCofi95zFg

Link English version https://youtu.be/w0EAjMWmAVc

Programma: Misura 16.1.01 focus area 2A del PSR dell’Emilia-Romagna

Responsabile tecnico-scientifico: Gianni Galaverna (Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, Università degli Studi di Parma)

Coordinatore: Roberto Ranieri (Open Fields srl)

Partner: Open Fields srl (capofila); le aziende agricole Bismantova (Castelnovo ne’Monti, Re), Le Piagne (Vogno di Toano, Re), Claudio Grossi (Lesignano De’ Bagni, Pr), Elena di Cunial (Traversetolo, Pr) e Angus (Compiano, Pr); l’Azienda agraria sperimentale Stuard; l’ente di formazione Agriform; l’Università di Parma; e il Molino Grassi.

Il ruolo del Molino Grassi: caratterizzazione reologica e valutazione tecnologica mediante prove di panificazione delle farine dei miscugli, in collaborazione con il maestro panificatore Ezio Rocchi.