Siamo lieti di comunicare a tutta la nostra Clientela che recentemente abbiamo ottenuto le certificazioni IFS (International Food Standard) e BRC (Global Standard for Food Safety) che vanno ad aggiungersi al nostro "Sistema Qualità" già certificato ISO dal 1996 e HACCP dal 2000.Gli standard IFS e BRC, che hanno lo scopo di favorire l'efficace selezione dei fornitori food a marchio della GDO sulla base della loro capacità di fornire prodotti sicuri, conformi alle specifiche contrattuali e ai requisiti di legge, costituiscono "modelli" riconosciuti in Europa e nel Resto del Mondo ed accettati dal Global Food Safety Initiative (GFSI) con lo scopo principale di rafforzare e promuovere la sicurezza alimentare lungo tutta la catena di fornitura.
Questi riconoscimenti sono una conferma della nostra attenzione all'innovazione, al mercato e alla qualità e rappresentano una ulteriore garanzia di sicurezza alimentare che trasmettiamo a tutti Voi.
Investire nello sport nell'attuale congiuntura economica, non è da tutti! Per farlo bisogna essere mossi da una molla particolare: la passione. E noi ne abbiamo! Siamo quindi orgogliosi di essere lo sponsor dell'under 16 e dell'under 18 della Rugby Parma. Siamo da sempre vicini alla Rugby Parma, ai tempi dell'Overmach, ad esempio, siamo stati presenti come sponsor della prima squadra, oggi, che è stata costituita la nuova società, continuiamo ad indirizzare le nostre energie e le nostre risorse sui giovani.
Alle spalle di questa decisione, oltre ad una lunga tradizione, nella società del Rugby Parma, ci sono le stesse qualità che cerchiamo e immettiamo nel nostro lavoro: passione, tenacia, fiducia nei frutti di un lavoro serio e costante.
Secondo Massimo Grassi: "negli ultimi anni si è riscontrata una crescita del paccheto da 1 Kg, come conferma anche la grande distribuzione, in cui noi siamo presenti. L'espansione è divuta al fatto che la famiglia è ritornata a fare dolci, pizza e pane in casa. Per noi rappresenta ancora un piccolo segmento rispetto alle grandi forniture, ma certo questo trend positivo ha dato i suoi frutti e speriamo che si mantenga. Il problema del settore è forse il gran numero di realtà non coese. C'è di fatto una sovrapproduzione di farina e il mercato rischia di non essere così limpido, perché pur di vendere, alcuni sarebbero tentati di fare qualsiasi cosa per vedere la propria azienda andare. E questa è un po' la mentalità del mugnaio, che deve sempre vedere il mulino girare".